Ma quanto Miami


CASA: INVESTIRE NEI CONDOMINI SUL MARE

Pareti di vetro, terrazze sull'oceano, piscine degne di Hollywood. E servizi 24 ore, come in hotel.
Comprare una casa nella capitale turistica della Florida oggi conviene: per il dollaro basso, per gli affitti, per vacanze speciali. E i prezzi sono il 40 per cento in meno di Milano e Parigi. Ma quanto Miami?

La voglia di investimento immobiliare a Miami ha raggiunto livelli febbrili. Tutti vogliono comprare qui: i sudamericani che cercano beni rifugio per i capitali lontano dalle instabilità politiche dei loro Paesi; gli europei, nel tentativo di combattere il caro-euro e una Borsa ballerina; i newyorkesi e i washingtoniani che, stanchi di pagare milioni di dollari per le loro proprietà sul mare, distanti quattro ore d'auto, cercano il sogno tropicale a due ore d'aereo. Trasformata negli ultimi vent'anni da sonnolenta città per le vacanze dei pensionati a irrinunciabile meta di moda, la città conosce in questi mesi un boom immobiliare senza precedenti. Interessante, competitivo e redditizio anche per un acquirente italiano, che voglia poi riaffittare l'appartamento.

"Chi investe punta su una città che è già un sogno e con un futuro di crescita impressionante" dice Brad Spiegelman di Metrostudy, una società di consulenza immobiliare, "ma con prezzi che sono al 30-40 per cento inferiori a New York, Los Angeles e alle principali città europee". Miami si sta trasformando nella capitale virtuale del Sudamerica. Con una popolazione di 2 milioni e mezzo di abitanti, di cui la metà sono latini, questa metropoli ha una natura eminentemente sudamericana ma appartenente all'economia Usa. A Miami fanno base imprenditori venezuelani o brasiliani che vogliono esportare il loro prodotto negli Stati Uniti. E puntano su Miami anche tutte le compagnie occidentali intenzionate a vendere i loro prodotti in tutto il Sudamerica. Invece che a Rio, Buenos Aires o Caracas, hanno infatti aperto a Miami le sedi di riferimento per il Sudamerica delle principali banche mondiali, o di colossi dell'automobile come la Mercedes, o di giganti dell'industria dell'entertainment come la Disney.

COMPRARE PER AFFITTARE

Miami oggi è quindi un investimento-rifugio, in un mercato con grandi potenzialità di crescita, a patto che si disponga di una buona liquidità. Chi intende infatti finanziare il proprio acquisto con un mutuo, e ripagarselo con l'affitto, deve essere disposto a versare cifre superiori al tradizionale 30 per cento del valore dell'immobile. Miami, infatti, è una città ancora abbordabile, e questo è un vantaggio per chi ci vive. Si può cenare in un ristorante alla moda con 30-40 dollari, e avvalersi dei servizi di una domestica per 8 dollari l'ora.
È il sogno di vivere in una metropoli durante le ore di lavoro e in un'isola tropicale la sera o il weekend. Con un clima, per dieci mesi l'anno, da Carabi. Il valore di queste proprietà è il primo a salire e l'ultimo a scendere: un appartamento sul mare a Miami Beach non resta quasi mai sul mercato per più di due mesi; inoltre, in un mercato di affitti con una crescita annua del 4-5 per cento, queste case sono quelle che garantiscono le rendite più alte e gli incrementi maggiori.

MIAMI BEACH

Tutti vogliono vivere a Miami Beach, soprattutto gli stranieri che la vedono come il simbolo stesso della capitale dei tropici. Fino a pochi anni fa non c'erano grandi possibilità nella sua zona più viva, la celebre South Beach. Gli appartamenti, in piccoli palazzi art dèco e anni Cinquanta, erano affittati a poco prezzo da artisti, fotografi, giovani di belle speranze che rendono così viva questa parte della città, affollata di locali, ristoranti e discoteche. Ma adesso South Beach sta diventando la capitale del nuovo design urbanistico di Miami.

Inviati da Dove, Gian Emilio Mazzoleni e il fotografo Ciro Zizzo.
Ha collaborato Gabriella Fazio.

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